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	<title>Raffaella Casilli &#8211; Studio di medicina estetica Roma</title>
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	<title>Raffaella Casilli &#8211; Studio di medicina estetica Roma</title>
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		<title>Melatonina e Invecchiamento: Il segreto è nel sole del mattino</title>
		<link>https://www.raffaellacasilli.com/melatonina-e-invecchiamento-il-segreto-e-nel-sole-del-mattino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Georgia Andreoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2025 09:16:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[parliamo-di]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[melatonina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tra i più potenti regolatori biologici del nostro organismo, la melatonina è oggi riconosciuta non solo come “l’ormone del sonno”, ma come un fattore chiave nella longevità cellulare, nella protezione dallo stress ossidativo e nella modulazione dell’infiammazione cronica legata all’invecchiamento, nella prevenzione del danno neurodegenerativo. Ma ciò che spesso si sottovaluta è come e quando questo ormone viene prodotto, e il ruolo decisivo della luce solare — soprattutto al mattino — nel regolare il ciclo circadiano che ne governa la sintesi.  La melatonina: molto più di un sonnifero naturale Prodotta principalmente dalla ghiandola pineale, la melatonina regola il ciclo sonno-veglia e sincronizza i ritmi biologici con l’alternanza giorno-notte. La sua sintesi dipende strettamente dall’esposizione alla luce: durante il giorno viene inibita, mentre con l’oscurità notturna viene rilasciata in circolo. Ma la sua azione va ben oltre il sonno. La melatonina è un potente: * antiossidante endogeno * stabilizzatore mitocondriale * modulatore immunitario * agente anti-infiammatorio La sua attività la rende un candidato centrale nella prevenzione dell’invecchiamento cellulare e delle patologie cronico-degenerative.  Attivare la melatonina… con la luce? Un paradosso solo apparente Se la melatonina viene prodotta al buio, perché il sole del mattino è così importante per attivarla? La chiave è nella serotonina, il precursore diretto della melatonina. La sua sintesi dipende dalla luce solare, in particolare dalle frequenze UVA (320–400 nm) che penetrano nella pelle e negli occhi. Queste lunghezze d’onda, assorbite dai neuroni fotosensibili della retina e dalle cellule cutanee, attivano il triptofano (amminoacido essenziale introdotto con la dieta) e ne favoriscono la conversione in serotonina. Durante la notte, quando la luce scompare, la serotonina accumulata durante il giorno viene convertita in melatonina all’interno della ghiandola pineale.  Più luce del mattino = più serotonina = più melatonina di qualità durante la notte.  Retina e pelle: i due sensori circadiani Due tessuti hanno un ruolo centrale nell’attivazione di questo asse luce-melatonina: 1. Retina: I neuroni gangliari intrinsecamente fotosensibili (ipRGC), contenenti melanopsina, inviano segnali al nucleo soprachiasmatico (SCN), l’orologio biologico centrale. Questo regola la cascata ormonale circadiana, inclusa la sintesi di melatonina. 2. Pelle: Recenti studi hanno dimostrato che la pelle è in grado di produrre serotonina e melatonina localmente, rispondendo agli stimoli UV. Questa melatonina cutanea ha funzioni protettive locali contro lo stress ossidativo, l’invecchiamento e i danni da radiazioni.  Melatonina e invecchiamento: la connessione biochimica Con l’avanzare dell’età, i livelli di melatonina declinano fisiologicamente, contribuendo a: * peggioramento della qualità del sonno * aumento dell&#8217;infiammazione sistemica (inflammaging) * aumento dello stress ossidativo * disfunzione mitocondriale * accelerazione dei processi degenerativi Studi clinici e preclinici dimostrano che la la stimolazione naturale della sua produzione o in alcuni casi l’ integrazione, possono: * migliorare la qualità del sonno profondo (fase N3) * potenziare la rigenerazione cellulare * rallentare la neurodegenerazione * proteggere il DNA mitocondriale dai danni ossidativi  Conclusione: la luce è il primo atto della notte La melatonina è un messaggero biologico che dice al corpo quando ripararsi, quando rigenerarsi, quando spegnersi per riattivarsi. Ma per attivare il suo ciclo naturale, dobbiamo esporci alla luce giusta, al momento giusto. Esporsi al sole del mattino, senza occhiali scuri e possibilmente a pelle scoperta, per almeno 15-30 minuti, è un gesto semplice e profondamente terapeutico. È l’interruttore che accende il metabolismo della serotonina, preparando il terreno per una notte di melatonina e riparazione profonda. Il buio produce melatonina, ma è il sole che la attiva. Il tuo invecchiamento inizia, o rallenta, al sorgere del sole.</p>
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		<title>L’inquinamento invisibile: il ruolo dei dispositivi wireless</title>
		<link>https://www.raffaellacasilli.com/linquinamento-invisibile-il-ruolo-dei-dispositivi-wireless/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Georgia Andreoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2025 11:15:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[parliamo-di]]></category>
		<category><![CDATA[danni smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[danni wifi]]></category>
		<category><![CDATA[i]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento precoce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>C’è un fattore, oggi ancora sottovalutato, ma sempre più studiato a livello scientifico, che contribuisce a velocizzare il processo di invecchiamento: l’esposizione cronica ai campi elettromagnetici generati da smartphone, Wi-Fi, tablet e altri dispositivi wireless. Questi segnali non sono innocui. Le ricerche mostrano che un’esposizione prolungata può: aumentare i livelli di stress ossidativo, accelerando il danno cellulare; interferire con i processi metabolici, tra cui la produzione di melatonina e serotonina; contribuire a disfunzioni mitocondriali, compromettendo la capacità della cellula di produrre energia; alterare l’equilibrio di neurotrasmettitori e ormoni, con ricadute su sonno, umore, e risposta immunitaria. Lo stress elettromagnetico è oggi considerato una forma di inquinamento ambientale, e ha effetti che si accumulano nel tempo. Tecnologia con consapevolezza: piccoli gesti, grande impatto Non dobbiamo demonizzare la tecnologia – sarebbe irrealistico e ingiusto. Ma possiamo usarla con intelligenza, riducendone l’impatto biologico: Spegni il Wi-Fi di notte e riduci l’uso dello smartphone nelle ore serali: favorisci così la produzione naturale di melatonina. Riduci l&#8217;utilizzo delle tecnologie wireless quando possibile Utilizza filtri per la luce blu sugli schermi dei tuoi dispositivi Mantieni dispositivi a distanza dal corpo quando possibile Ridurre l’impatto quotidiano delle tecnologie wireless è un gesto che tutela l’equilibrio biologico dell’organismo, sostenendo i processi di rigenerazione e benessere cutaneo. Perché una bellezza duratura è prima di tutto espressione di salute.</p>
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		<title>Invecchiamento: molto più che un fatto di pelle</title>
		<link>https://www.raffaellacasilli.com/invecchiamento-molto-piu-che-un-fatto-di-pelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Georgia Andreoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 12:48:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[parliamo-di]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento cutaneo]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamento viso]]></category>
		<category><![CDATA[invecchiamneto cause]]></category>
		<category><![CDATA[rughe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando pensiamo all’invecchiamento, è naturale concentrarsi sui segni visibili: rughe, perdita di tono, discromie. La pelle è il nostro biglietto da visita, e per questo la medicina estetica ha sviluppato negli anni trattamenti sempre più efficaci – sia iniettivi che non invasivi – per restituire freschezza e luminosità al volto, valorizzando ciò che di bello già c’è. Tuttavia, l’invecchiamento non è solo una questione estetica. È un fenomeno biologico complesso, sistemico, che coinvolge ogni singola cellula del nostro corpo. La pelle ne è il riflesso, non la causa. Se vogliamo risultati estetici duraturi – e, ancora di più, se vogliamo salute e vitalità – dobbiamo guardare molto più in profondità. L’invecchiamento è un equilibrio biologico che si costruisce ogni giorno Diversi fattori interagiscono tra loro, modificando la velocità e la qualità del nostro invecchiamento: Nutrizione: ciò che mangiamo è il carburante delle nostre cellule. Diete pro-infiammatorie o carenti di micronutrienti accelerano l’invecchiamento cellulare. Attività fisica: il movimento stimola la circolazione, migliora l’ossigenazione dei tessuti e promuove la rigenerazione. Genetica: il nostro DNA pone le basi, ma l’epigenetica – ovvero come il nostro stile di vita modula l’espressione genica – è spesso più determinante. Esposizione alla luce naturale: la luce solare regola i ritmi circadiani, la produzione di vitamina D e il tono dell’umore. Gestione dello stress: lo stress cronico è associato all’aumento del cortisolo, alla disfunzione immunitaria e all’invecchiamento precoce. Equilibrio ormonale e neurochimico: estrogeni, testosterone, melatonina, dopamina, insulina… Ogni molecola ha un ruolo fondamentale nella vitalità cellulare. Non esiste quindi un trattamento “magico” o una soluzione unica: la vera strategia è l’integrazione. La medicina estetica funziona al meglio quando si inserisce in un contesto di salute globale, sostenuto da abitudini quotidiane coerenti e consapevoli. Oggi sappiamo che prendersi cura della pelle significa prendersi cura di tutto ciò che la alimenta e la sostiene: il microcircolo, le fibre di collagene ed elastina, le cellule immunitarie, l’energia metabolica. Tutto è collegato. Ecco perché la medicina estetica del futuro – e del presente più evoluto – non è mai solo estetica. È una medicina della salute, dell’energia e dell’equilibrio. È una medicina che guarda al volto, sì, ma anche alla persona che quel volto racconta. L’invecchiamento può essere rallentato, modulato,  migliorato. Solo se scegliamo di prenderci cura di tutto il nostro insieme, combinando trattamenti efficaci con uno stile di vita coerente, consapevole e profondamente rispettoso della nostra biologia.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;Importanza della Vitamina C nell&#8217;Osteoporosi e nelle Malattie Infiammatorie Intestinali</title>
		<link>https://www.raffaellacasilli.com/limportanza-della-vitamina-c-nellosteoporosi-e-nelle-malattie-infiammatorie-intestinali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Georgia Andreoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 10:12:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[parliamo-di]]></category>
		<category><![CDATA[OSTEOPOROSI]]></category>
		<category><![CDATA[vitaminaC]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La vitamina C (acido ascorbico) svolge un ruolo cruciale nella salute dell&#8217;osso e nella gestione delle malattie infiammatorie intestinali (IBD), influenzando sia la densità minerale ossea (BMD),  sia i processi infiammatori intestinali. La sua carenza è stata associata ad un aumento del rischio di osteoporosi e a un peggioramento delle condizioni nei pazienti affetti da IBD. Vitamina C e Osteoporosi La vitamina C partecipa alla sintesi del collagene, una proteina essenziale per la struttura ossea. Agisce come cofattore per le prolil e lisil idrossilasi, enzimi fondamentali per la stabilizzazione del collagene. Inoltre, ha un&#8217;importante funzione antiossidante, riducendo lo stress ossidativo che favorisce il riassorbimento osseo da parte degli osteoclasti. Studi epidemiologici indicano che un maggiore apporto di vitamina C si correla con un aumento della densità ossea e una riduzione del rischio di fratture. Vitamina C e Malattie Infiammatorie Intestinali Nei pazienti affetti da IBD, La vitamina C modula il microbiota intestinale, favorendo la crescita di batteri benefici come Lactobacillus e Bifidobacterium, e riducendo la presenza di specie patogene come Escherichia coli. Inoltre, l&#8217;acido ascorbico esercita un&#8217;azione anti-infiammatoria riducendo la produzione di citochine pro-infiammatorie (TNF-α, IL-6) e inibendo il fattore di trascrizione NF-κB, coinvolto nei processi infiammatori dell&#8217;intestino. Conclusioni L&#8217;integrazione di vitamina C potrebbe rappresentare una strategia utile sia per la prevenzione dell&#8217;osteoporosi che per il controllo delle IBD. Un&#8217;adeguata assunzione di vitamina C attraverso la dieta o l&#8217;integrazione mirata può contribuire significativamente alla salute ossea e intestinale.</p>
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		<item>
		<title>Il potere della Respirazione</title>
		<link>https://www.raffaellacasilli.com/il-potere-della-respirazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Georgia Andreoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Mar 2025 11:24:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[parliamo-di]]></category>
		<category><![CDATA[respirazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Potere della Respirazione: Come il Respiro Influenza l&#8217;Umore e la Salute   La respirazione è un atto automatico e vitale, e il modo in cui respiriamo può avere un impatto significativo sul nostro aspetto estetico, sullo stato d&#8217;animo e sulla nostra salute. Studi recenti hanno dimostrato che esercizi di respirazione controllata possono ridurre l&#8217;ansia, migliorare l&#8217;umore e influenzare positivamente la fisiologia umana . Il Legame tra Respirazione e Sistema Nervoso Il nostro sistema nervoso autonomo regola le funzioni vitali del corpo senza che ce ne accorgiamo, tra cui la respirazione, la frequenza cardiaca e la pressione sanguigna. Tuttavia, a differenza di molte altre funzioni autonome, la respirazione può essere modulata volontariamente, offrendo un&#8217;opportunità unica per influenzare  positivamente il nostro stato fisiologico e mentale. Respirare lentamente e profondamente attiva il nervo vago, che riduce l&#8217;attivazione del sistema nervoso simpatico (responsabile della risposta &#8220;lotta o fuga&#8221;) e potenzia quello parasimpatico (associato al rilassamento e alla rigenerazione). Questo meccanismo aiuta a ridurre la frequenza cardiaca, abbassare la pressione sanguigna e promuovere un senso di calma. Ci sono  Diversi Modi di Respirare con differenti  Benefici Non tutti i tipi di respirazione hanno lo stesso effetto. Esistono diverse tecniche con effetti specifici sulla mente e sul corpo: uno studio condotto presso la Stanford University ha confrontato gli effetti di tre tecniche di respirazione. I risultati hanno mostrato che: Tutti i metodi di respirazione hanno prodotto benefici, il sospiro ciclico è stato il metodo più efficace nel ridurre l&#8217;ansia e migliorare lo stato emotivo. Il Sospiro Ciclico: Consiste in una doppia inspirazione (una prima inspirazione profonda seguita da una seconda più breve) e un&#8217;espirazione prolungata, più lunga della somma delle due inspirazioni. Questo metodo è particolarmente efficace nel ridurre lo stress, migliorare l&#8217;umore, abbassare la frequenza respiratoria e cardiaca, generare uno stato di calma. Praticare regolarmente la respirazione intenzionale consente di interrompere i cicli di stress cronico e di riportare il corpo in uno stato di equilibrio. La ricerca ha dimostrato che l&#8217;uso regolare della respirazione controllata può portare a una riduzione significativa dell&#8217;ansia e a un miglioramento dell&#8217;umore giornaliero. Questi risultati suggeriscono che anche solo 5 minuti al giorno di respirazione controllata  possano avere un impatto profondo sul benessere psicofisico. La respirazione è uno strumento potente, facile da eseguire, gratuito e accessibile a tutti per migliorare la salute mentale, fisica e aumentare lo stato di energia. fonte: https://doi.org/10.1016/j.xcrm.2022.100895</p>
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		<item>
		<title>Microbiota: un ruolo cruciale per la nostra salute </title>
		<link>https://www.raffaellacasilli.com/microbiota-un-ruolo-cruciale-per-la-nostra-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Georgia Andreoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 11:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[parliamo-di]]></category>
		<category><![CDATA[microbiota]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TUTTE LE MALATTIE INIZIANO DALL&#8217;INTESTINO (IPPOCRATE) Il microbiota, l&#8217;insieme dei microrganismi che popolano l&#8217;intestino, interagisce con l&#8217;ospite garantendone la salute oppure determinandone la malattia. La nostra esistenza dipende in larga misura dalla comunità di microrganismi che vivono in stretta simbiosi con noi. Queste comunità prendono il nome di microbiota e, con i loro ricchissimi corredi genetici, colonizzano diverse aree del nostro corpo, dalle cavità nasali al colon, dalla pelle all&#8217;intestino, creando un insieme complesso coinvolto in molteplici funzioni. Il microbiota intestinale più precisamente, è una comunità articolata di microrganismi costituita da batteri, funghi, virus che vivono nel nostro intestino, svolgendo funzioni molto importanti per l’organismo. Un suo alterato equilibrio, che genera una condizione patologica chiamata disbiosi, può contribuire allo sviluppo di patologie gravi come malattie metaboliche, patologie infiammatorie croniche, sindrome dell&#8217;intestino irritabile, fenomeni di malassorbimento, malattie allergiche, malattie cronico -degenerative, obesità, alterazione dell&#8217;umore fino alla depressione, sempre in virtù della predisposizione individuale. Oggi  il microbiota è sempre più al centro della ricerca scientifica proprio per il suo ruolo cruciale nella salute umana. Studi recenti suggeriscono un legame tra il microbiota e l&#8217;insorgenza di malattie neurodegenerative (come Parkinson, Sclerosi Multipla, SLA e Alzheimer) e malattie autoimmuni. Questi disturbi, pur diversi tra loro, condividono un&#8217;alterata comunicazione tra intestino e cervello, mediata dal microbiota . L ‘apparato digerente viene definito come ‘secondo cervello’, a sottolineare l&#8217;importanza che riveste nel mantenere lo stato di salute generale e de sistema nervoso centrale. L’ intestino e il cervello  comunicano tra di loro tramite  un complesso sistema di comunicazione bidirezionale ,questa connessione coinvolge diversi meccanismi, tra cui il sistema nervoso autonomo, il sistema endocrino e il sistema immunitario. Il microbiota intestinale gioca un ruolo chiave in questa interazione, influenzando funzioni cognitive, emotive e comportamentali. Quando il mondo racchiuso nel nostro intestino si altera , può venir compromesso il sistema immunitario in esso presente in grande quantità e può verificarsi un alterazione della permeabilità intestinale . Questa situazione genera infiammazione che può interessare varie strutture dell organismo , arrivare anche al sistema nervoso centrale e predisporre a varie patologie. I fattori che possono influenzare l&#8217;equilibrio del microbiota sono molti: le condizioni sociali , il tipo di alimentazione , lo stress , fattori congeniti, fattori ambientali l&#8217;uso frequente di farmaci (ad esempio la letteratura scientifica suggerisce chiaramente che l’uso di inibitori di pompa protonica, cortisonici , e contraccettivi orali faccia si che si creino delle disbiosi subdole , che non vengono percepite dal paziente) l&#8217;esercizio fisico, la modalità del parto, l&#8217; allattamento e lo svezzamento PREVENZIONE E SALUTE Diventa sempre più necessario praticare una medicina realmente preventiva , ben definita per ogni singolo paziente ,  e non solo  dedicata alla cura dei sintomi. Le azioni da intraprendere dovranno concentrarsi su: Stile di vita corretto e antinfiammatorio( alcuni studi dimostrano come l esercizio fisico ha effetti significativi sul rapporto dei principali batteri  , determinando un assetto in grado di prevenire l&#8217;obesità e normalizzare la tolleranza agli zuccheri Stile alimentare corretto, evitando quegli alimenti che più facilmente possono generare disbiosi intestinale e acidosi sistemica. Evitare l&#8217;abuso di farmaci e limitarne il loro uso a qualsiasi età In caso di carenz , utilizzare integratori specifici come vitamina C, vitamina D e oligoelementi (es. magnesio, zinco) Utilizzare una medicina funzionale con un approccio globale, che si basa sulla individuazione delle cause principali che scatenano una malattia e si concentra sul modificarne la causa e non solo curare il sintomo. Long-smith,C, Microbiota -gut brain axis: new therapeutic opportunities Lyte, M. , Cryan , J, F, Microbial endocrinology: the microbiota- gut brain axis in health and disease</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il Grounding: riconnettersi con la terra per il benessere</title>
		<link>https://www.raffaellacasilli.com/il-grounding-riconnettersi-con-la-terra-per-il-benessere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Casilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 11:55:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[parliamo-di]]></category>
		<category><![CDATA[camminare a piedi nudi]]></category>
		<category><![CDATA[gronding]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Avete mai sentito parlare di grounding, o earthing? Questa pratica antica, riscoperta dalla scienza moderna, consiste nel ristabilire un contatto diretto con la Terra, camminando a piedi nudi sull&#8217;erba, sulla sabbia o sul terreno. Sembra semplice, quasi banale, eppure i benefici che ne derivano sono sorprendenti e si ripercuotono su molti aspetti della nostra salute. Perché il Grounding è così importante? Il nostro corpo è un conduttore elettrico. La Terra, a sua volta, è un immenso serbatoio di elettroni liberi. Quando camminiamo a piedi nudi, questi elettroni vengono trasferiti al nostro corpo, neutralizzando i radicali liberi e riducendo l&#8217;infiammazione cronica, spesso alla base di molte malattie degenerative. Quali sono i benefici del Grounding? * Miglioramento del sonno: Il grounding aiuta a regolare i ritmi circadiani, favorendo un sonno più profondo e ristoratore. * Riduzione dello stress: Il contatto con la Terra ha un effetto calmante sul sistema nervoso, riducendo lo stress e l&#8217;ansia. * Diminuzione del dolore: L&#8217;infiammazione cronica è spesso causa di dolore. Il grounding, riducendo l&#8217;infiammazione, può alleviare dolori muscolari e articolari. * Aumento dell&#8217;energia: La neutralizzazione dei radicali liberi e l&#8217;aumento del flusso energetico nel corpo possono donare una sensazione di maggiore vitalità. * Miglioramento della circolazione: Il grounding può aiutare a migliorare la circolazione sanguigna, favorendo l&#8217;ossigenazione dei tessuti. * Rafforzamento del sistema immunitario: Riducendo l&#8217;infiammazione, il grounding può rafforzare il sistema immunitario, aiutando l&#8217;organismo a difendersi dalle malattie. * Miglioramento della sindrome premestruale: riducendo l’infiammazione e migliorando la circolazione sanguigna, il grounding ha effetto anche sulla sindrome premestruale. * Miglioramento della salute del tuo fegato e del pancreas: il grounding può aiutare a prevenire e gestire condizioni come la steatosi epatica (fegato grasso) e favorire la rigenerazione cellulare. Inoltre supportando il sistema nervoso, può contribuire a una digestione più efficiente. Come praticare il Grounding? * Camminare a piedi nudi: Cercate di camminare a piedi nudi il più spesso possibile, sull&#8217;erba, sulla sabbia o sulla terra e/o cemento. * Sedervi o sdraiarsi a terra: Anche sedersi o sdraiarsi a diretto contatto con la terra può essere benefico. Il grounding è gratuito e praticarlo con costanza migliorerà notevolmente tutti gli aspetti della tua salute e del tuo benessere: puoi cambiare la situazione anche solo con 30 minuti al giorno.</p>
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		<title>Il nuovo nemico silenzioso: il lipopolisaccaride</title>
		<link>https://www.raffaellacasilli.com/il-nuovo-nemico-silenzioso-il-lipopolisaccaride/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Casilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 09:51:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[parliamo-di]]></category>
		<category><![CDATA[lilpopolisaccaride]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se si considera il rischio di placche ateromasiche, il colesterolo è solo un” cavallo di Troia”. Queste le parole espresse dal presidente onorario della SIMI (società italiana di medicina interna), professore emerito dell&#8217; Università Sapienza di Roma. L&#8217;intestino è una giungla piena di batteri, alcuni buoni, altri meno. L ipotesi è che un alterata permeabilità intestinale possa permettere i passaggio nel sangue del lipopolissacaride presente sulla membrana di batteri potenzialmente “ cattivi” come l Escherichia coli e legarsi al colesterolo LDL che lo trasporta lungo arterie e vene per condurlo al fegato ed eliminarlo. Quindi in questo caso il colesterolo NON E’ CATTIVO, anzi ci protegge. Il lipopolissacaride potrebbe rappresentare un vero e proprio motore dell&#8217;infiammazione sulla parete arteriosa, con conseguente aumento del rischio di trombosi e conseguenti pericoli di infarti,e ictus. Questa scoperta apre nuove prospettive nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. L&#8217;intestino non è solo l&#8217;organo della digestione, ma gioca un ruolo fondamentale nella salute di tutto il corpo. Prendersi cura del efficienza del proprio intestino e della grande popolazione di microrganismi che lo popolano è oggi di primaria importanza per mantenere uno stato di salute generale e prevenire disturbi cardiovascolari e non solo! Questa nuova ricerca sottolinea l&#8217;importanza di un approccio olistico alla salute. L&#8217;intestino, spesso trascurato, è un organo chiave per il benessere generale. Riferimenti scientifici: https://www.repubblica.it/salute/dossier/sportello-cuore/2024/10/10/news/intestino_microbiota_rischio_infarto_ictus-423547332/ https://www.nature.com/articles/s41569-022-00737-2</p>
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		<title>Polo didattico Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Casilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 12:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>26 novembre 2021 Relatore al Corso teorico-pratico &#160;</p>
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		<title>The AA game of Medical Aesthetic</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Raffaella Casilli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Dec 2021 12:15:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Congressi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>13 Novembre 2021 &#8211; Milano Casi clinici: un approccio personalizzato per diversi tipi di pazienti. &#160;</p>
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